Un armadio ingombrante

Lui entra in cucina e la guarda con aria di disapprovazione, poi senza mezzi termini le chiede:

“E insomma ti volevi suicidare?”

Lei fa finta di nulla e continua a godersi quella lieve brezza che entra dalla tapparella chiusa per metà.
Lui continua, stavolta addolcendo i toni:

“Capisco che ti sei agitata, in fondo ci sono dei precedenti, però insomma… suicidarsi dopo solo un giorno che sei qui mi sembra una soluzione drastica! Se proprio vuoi morire lascia almeno che sia lei ad ucciderti… e poi che ne sai, magari questa è la volta buona, guarda che bell’angolino fresco e luminoso che ti ha trovato”

A quel punto non ho resistito, l’ho fissato e gliel’ho chiesto:

“Ma che parli con la pianta???”

Non c’è niente da fare, mi temono, si vede da come afflosciano le foglie, fingendo svenimenti, mentre io mi avvicino amorevole e armata di annaffiatoio. Non serve a niente cercare di rassicurarle, oramai sono prevenute, arrivano in casa, si guardano intorno, e si deprimono.

Effettivamente in passato non ho avuto il pollice precisamente verde, ma piano piano sto imparando. Ora mi preoccupo di collocarle nel posto giusto e innaffiarle quando è necessario, così ora mi ritrovo una bellissima pianta in bagno perchè tutte le altre stanze non corrispondevano alle sue esigenze.

Ma basta parlare di piante.

Parliamo piuttosto di quanto sia difficile smaltire un rifiuto ingombrante!

Un rifiuto ingombrante lasciato qui dai precedenti inquilini: l’armadio di Spiderman.

Anche l’armadio, come la stanza dove alloggiava, presenta dei decori di dubbio gusto, costituiti da materiale adesivo raffigurante il nostro affezionato eroe, ed in più, ha la caratteristica di essere senza un anta.

Perchè non è stato immediatamente mandato al macero il giorno stesso in cui abbiamo avuto le chiavi di casa è una domanda sensata e leggittima. La risposta sta nel concetto, a volte estremo, di ri-utilizzo.

Abbiamo (leggi come: Lui ha) erroneamente pensato di tenerlo per un po’ di tempo e capire se poteva essere trasformato in uno scaffale/libreria/qualcosa che non so bene cosa.

Poi fortunatamente siamo (leggi: Lui è) rinsaviti ed è arrivato il giorno della telefonata al servizio rifiuti ingombranti.

– signora lo smonta?
– ehm.. ok..
– lo faccia in 3 pezzi
– come in 3?
– eh in 3 pezzi, lo ritirano il giorno tot dalle 10 in poi.

Smontiamo in circa 8 pezzi il brutto, pesante e polveroso residuo bellico e chiamo l’amico fidato per farmi sostituire nell’operazione di portare giù l’armadio. Intanto che io mi dedico alla più rilassante operazione: “preparo l’apertivo sul balcone”.

Inutile dire che quella notte non è passato nessuno a prenderlo, e neanche quella dopo, e quella dopo ancora.

Ma perchè devono essere sempre così inefficienti?

Che vuol dire “sono passati ma non è stato trovato” ?

Cerco di trattenere il mio tono leggermente irritato, prendo il telefono e faccio l’ennesima telefonata…

2 commenti
  1. tiziana
    tiziana dice:

    ma che ti devò dire.. è ridicolo, secondo me danno per scontato che l'entrata del palazzo è sulla strada (e invece non è così) quindi non lo vedono passando e se ne vanno.

    Rispondi

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