Porta a scomparsa

porta

Nella nuova casa c’erano ormai tutti i mobili, il sole splendeva e la caldaia nuova fiammante era pronta a dare gas ai fornelli.

La giovane coppia felice, decide così di abbandonare la temporanea pensione Mamma di Lei e affrontare la prima notte nella sconosciuta dimora.

Lei si guarda intorno spaesata e timorosa. Sente la mancanza delle sue fidate amiche zanzariere. Cerca di cogliere qualche rumore prodotto dai vicini, si domanda quante volte si sveglierà durante la notte e se per caso l’ansia le farà venire un mal di pancia fulminante.

Lui si concentra per sviluppare un super-potere, capace di trasformare il rumore prodotto dal traffico di macchine e motorini, in un soave canto di fringuelli.

Lei si addormenta profondamente e si risveglia incredula direttamente il mattino dopo.

Lui si addormenta profondamente e il mattino dopo Lei lo sveglia con un caffè.

Una prima notte davvero inaspettata.

Nessun rumore molesto improvviso. Niente sciacquoni con l’aria nei tubi che ci fanno saltare giù dal letto alle 4 di notte gridando COS’E’??? Nessun vicino che parla a voce alta alle 5 del mattino. Nessun dirimpettaio che ti sveglia alle 8 con il neomelodico a tutto volume. Niente di tutto questo, non ci posso credere…

Tre piantine superstiti approdano sul balcone. Si stiracchiano ai caldi raggi del sole, e si ricordano istantaneamente di quanto è bella la fotosintesi.

E’ il momento di spacchettare tutto e sistemare vestiti e stoviglie, una noia mortale.

Ma è anche il momento di cominciare di nuovo ad arredare le pareti con quadri, tende e qualunque altra cosa mi dia la possibilità di avere a che fare con un trapano e un martello!

E come saranno queste pareti? Solide o di marzapane?

C’è solo una cosa da fare per scoprirlo: tirare fuori il mio famoso bastone per la tenda della camera da letto. Quello figo, che se non è montato perfettamente non si aggancia, e convincere l’Uomo di casa a bucare il muro.

Ansia. Prendo le misure.

Ansia. Primo buco fatto.

Ecco i fischer. Ansia.

Non ci posso credere, è montato. E’ MONTATO!

Soddisfazione e giubilo. E poi subito a fare altri buchi in giro per la casa: l’attaccapanni in camera da letto, lo specchio del bagno, il bastone per la tenda del salotto.

Poi qualche giorno di pausa, prima di mettere l’attaccapanni al corridoio.

— lo zio che viene a vedere la casa —

“Bravi bravi è proprio una bella casetta… uh c’è pure la porta a scomparsa in cucina… belle le porte a scomparsa… l’unica scocciatura è che sul muro che le contiene non ci si possono fare i buchi… giusto un chiodino per un quadro…”

La coppia felice si guarda negli occhi, poi guarda l’attaccapanni che attende di essere montato con i suoi 4 fischer da 6, poi si guarda ancora negli occhi…

E silenziosamente benedice i giorni di pausa.

2 commenti
  1. Anonimo
    Anonimo dice:

    oddio, non ci credo!
    anche a noi è successo…avevamo programmato una 30ina di cornici a giorno acquistate da leory marlene dopo attenta ricerca di mercato.
    Che frustrazione!
    ahhaha

    Rispondi

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