Yellow Spiderman in the New House!

spiderman

La prima volta che ho visto la nostra nuova casa l’ho ignorata e istantaneamente dimenticata.

Solo quando l’ho vista per la seconda volta, ho capito il motivo della mia strana reazione: la casa è completamente gialla!

Non un giallo “paglierino” come quello che mi ha circondata per più di un anno, ma proprio un giallo vecchio, pacchiano, opprimente, un giallo che se lo vede un canarino va a vomitare.

Il corridoio è giallo, il salotto è giallo, la cucina è gialla, la camera da letto è gialla, il ripostiglio è giallo, lo studio è giallo… ah no… lo studio NON è giallo, lo studio è azzurro e le pareti sono completamente ricoperte di piccoli adesivi di Spiderman.

Si lo so, è ridicolo. Cerchiamo di non pensarci (ma come si può non pensarci???) e ci concentriamo sull’unica soluzione, per non farsi prendere dal panico: immaginarla completamente imbiancata.

Per poi farsi coraggio e imbiancarla davvero.

Il coraggio arriva subito, perché siamo assolutamente determinati a renderla bellissima, e poi il risvolto positivo della faccenda è che bisogna passare un sacco di tempo nel mio posto preferito. Ferramenta arriviamo!

Inutile dire che, prima di comprare tutto il necessario, ho passato una quantità indefinita di ore tra google e youtube, per riuscire a diventare, almeno in teoria, l’imbianchina dell’anno.

Finalmente si va a fare la spesa e, cosa principale, si va ad esporre il problema all’esperto: pareti gialle che devono diventare bianche nel modo più veloce e pratico possibile.

Niente di più facile, se non fosse per i soliti 3 personaggi che, come ogni storiella che si rispetti, spuntano fuori apposta per farti innervosire e perdere tempo.

Il primo che spunta fuori è ovviamente la signora impicciona. Tipico esemplare di donna bionda innaturale, con vestiti rubati alla figlia e con il colorito della bistecca bruciata.

lei: “vabbhè bianco… caso mai giallino… lo vuoi schiarire un poco…”
io: “NO! BIANCO!”

La fulmino con lo sguardo, mentre il mio accompagnatore si chiede, a che punto della strada, la sua dolce pulzella è stata scambiata con un pittbull nano.

Battaglia veloce, 1 a 0 per me, ora è il turno del secondo personaggio, che indovinate chi è?

Esatto, l’uomo del mestiere.

Qualunque cosa tu voglia fare, ti ritroverai sempre tra i piedi qualcuno, che ti spiegherà come farlo nel modo MENO comprensibile possibile. A causa del terzo personaggio: quello che non si capisce se lavora lì o passava per caso.

I due parlano contemporaneamente, dicendo cose diverse. La tua faccia assume un’espressione tra il confuso e il disperato. L’impresa da compiere ti appare titanica e quasi ti rassegni a lasciare tutto giallo, ma quando stai quasi per urlargli contro e scappare via, ecco che arriva il ferramenta.

C’è sempre l’eroe alla fine della battaglia.

Si comincia!

Primo giorno. Bisogna scartavetrare, stuccare, mettere i teli di plastica e combattere contro milioni di Spiderman. Io scelgo la parte meno faticosa e mi armo di spatola, stucco e teli. L’uomo di casa invece, si rimbocca le maniche e per ogni adesivo che riesce a staccare maledice il precedente inquilino.

Il secondo giorno accorre in nostro aiuto l’amico fidato, porta la musica, compra l’acqua, le merendine, documenta il procedere dei lavori con foto e video, si rimbocca le maniche per aiutarmi a passare il fissativo sulle pareti del salotto e cerca di fare amicizia con il rullo per passare la prima mano di bianco.

I giorni seguenti sono tutti simili. Passa il fissativo, aspetta che si asciuga, passa il bianco, aspetta che si asciuga. Prendi in giro l’amico fidato che si è rifugiato in Congo traumatizzato dallo sforzo fisico effettuato il secondo giorno. Passa la seconda mano di bianco, aspetta che si asciuga e infine rallegrati del risultato.

Forse c’è una leggerissima sfumatura di pesca che avvolge tutta la casa ma…

Sarà la fatica, sarà la voglia di trasferirsi, saranno le esalazioni chimiche… per noi è bianca come la neve.

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